Villa Piercy è un’antica villa campestre della provincia di Nuoro appartenuta all’ingegnere gallese Benjamin Piercy, che vi abitò con la sua famiglia dopo essersi trasferito in Sardegna avendo ricevuto l’incarico di progettare e dirigere i lavori di esecuzione della rete ferroviaria dell’isola. Si trova in località Badde Salighes (“valle dei salici”), nel territorio di Bolotana, tra le montagne della catena del Marghine.

La villa

La costruzione della villa avvenne nel periodo compreso tra il 1879 ed il 1882[1]. I lavori furono coordinati e diretti dallo stesso Benjamin Piercy. Si sviluppa su tre livelli, di cui uno seminterrato. La pianta è quadrangolare ed i quattro vertici sono cinti da altrettante torrette, munite di feritoie, sormontate da una copertura cupolata metallica e da un piccolo pinnacolo in ferro[1]. Le stanze al piano terra sono sormontate da volte a crociera, due delle quali presentano dei dipinti[2].

Il giardino

Intorno alla villa si sviluppa, su una superficie di quattro ettari, un giardino in stile inglese nel quale il proprietario piantò numerose specie vegetali esotiche, che egli portava con sé al rientro dai suoi viaggi nei vari paesi del mondo. Così, insieme alla flora spontanea, formata da roverelle (Quercus pubescens), lecci (Quercus ilex), castagni (Castanea sativa), agrifogli (Ilex aquifolium), tassi (Taxus baccata) ed aceri (Acer monspessulanum), si trovano a convivere specie introdotte come il cedro dell’Himalaya (Cedrus deodara), il calocedro (Calocedrus decurrens), il bosso sempreverde (Buxus sempervirens) e l’abete di Spagna (Abies pinsapo). In particolare il bosso è stato impiantato per la formazione di un lungo tunnel, considerato tra i più lunghi d’Italia(3).

In una parte del giardino, a breve distanza dalla villa, si trova una piscina, anch’essa circondata dagli alberi.

L’azienda agricola

La villa ed il giardino facevano parte di una proprietà che si estendeva, tra le montagne del Marghine e l’altopiano di Campeda, su una superficie di circa 3.700 ettari. Benjamin Piercy volle realizzare una moderna azienda agricola al servizio della quale lavoravano numerosi dipendenti che alloggiavano, con le loro famiglie, nei borghi di Badde Salighes e Padru Mannu. In quest’ultimo si trovava un caseificio, i cui prodotti potevano essere trasportati a Cagliari grazie al treno, che si fermava nella vicina stazione di Campeda. Nel borgo di Padru Mannu si trovava anche una piccola chiesa dedicata al Sacro Cuore.

NOTE

1. Bolotana, villa Piercy, su sardegnacultura.it.

2. Francesco Masala

3. Cristina Marras, “Villa Piercy” il sogno di Benjamin (PDF), in Il Messaggero Sardo, – aprile 2006, p. 32.

4. Bortigali, chiesa di Padru Mannu, su sbappsaessnu.beniculturali.it

BIBLIOGRAFIA

Francesco Masala, sch. 13 (PDF), in Architettura dall’unità d’Italia alla fine del ‘900, Nuoro, Ilisso, 2001.

Antonino Soddu Pirellas; Mauro Ballero, Parco inglese di Benjamin Piercy a Bolotana, in Giardini storici di Sardegna, Ortacesus, Sandhi Edizioni, dicembre 2012, pp. 24-29.