I circoli sardi rappresentano una inestimabile risorsa per la diffusione dell’immagine della Sardegna nel mondo. I loro soci mantengono un senso d’appartenenza così forte da sentirsi partecipi, anche se lontani, dei problemi e delle speranze dell’isola, nonché degli sforzi intrapresi per riscoprire e valorizzare la cultura e l’identità di ogni angolo della loro terra. Questo sentimento che accomuna tutti i sardi emigrati è particolarmente avvertito dalle donne e uomini che in giovane età, negli anni Cinquanta prima e nei Sessanta poi, hanno dovuto lasciare Foresta Burgos.

I “forestai” trapiantati a forza in altre città della Sardegna e del Continente a causa dello scioglimento del “Centro Allevamento Militare Quadrupedi” continuano a cercarsi e a ricordare con nostalgia la loro “foresta”, tramandando a figli e nipoti il ricordo del posto magico in cui hanno vissuto da giovani. Questa struggente necessità di rinsaldare i legami con la terra d’origine è rafforzata dalla consapevolezza di aver dovuto abbandonare contro la propria volontà un luogo di incomparabile bellezza, ancorché sconosciuto al turismo di massa.

Sono questi i presupposti che hanno convinto la Commissione per la Valutazione dei Progetti per l’Emigrazione a giudicare finanziabile, il progetto regionale di promozione turistica dal titolo “Ritorno a Foresta”.

L’onore e l’onere di condurne l’esecuzione sono stati affidati al Circolo “Sarda Domus” di Civitavecchia, presieduto da Ettore Serra. Il cuore del progetto è costituito dal portale “Ritorno a Foresta”, destinato a diventare una sorta di capsula del tempo per tramandare irripetibili momenti di vita e far scoprire un mondo che in certi suoi aspetti rischia di svanire. I “forestai” sparsi nel mondo saranno contattati e invitati a partecipare alla chat di WhatsApp “Amici di Foresta” per contribuire all’impresa.

La gestione del portale è stata affidata alla giovane e dinamica dirigenza del Circolo “Sardegna” di Bologna.

“Il portale – ha dichiarato Claudio Chiappetti, giovane operatore culturale bolognese – si propone l’obiettivo di individuare gli emigrati da Foresta per riconoscersi e condividere i ricordi della giovinezza. Il sito dovrà attivare in loro e nei loro familiari la memoria incastonata nel passato ideale, stimolare la partecipazione e la condivisione dei propri ricordi, dei propri documenti e delle proprie testimonianze per suscitare, infine, il desiderio di ritrovarsi dopo tanto tempo a Foresta. Tuttavia non vogliamo solo ricomporre un album di famiglia, né compiere una semplice operazione nostalgia, ma conseguire lo scopo più ambizioso di far scoprire Foresta in tutto il mondo con la potenza delle immagini che trasmetteremo sul sito web.

Per valorizzazione al meglio il territorio del Goceano, il portale sarà quindi strutturato anche con uno sguardo rivolto al futuro. Grazie al contributo degli emigrati, saranno aperte nel corso delle prossime settimane diverse sezioni tematiche: alcune dedicate ai beni materiali e immateriali presenti nell’area di Foresta Burgos, alle sue eccellenze naturalistiche, archeologiche e architettoniche. Altre saranno riservate alla storia dei luoghi e alle vicende di vita degli abitanti, mediante ricerche storiche e attraverso la raccolta dei contributi che potranno pervenire da più parti e più persone”.

Il progetto “Ritorno a Foresta” si è indubbiamente posto un obiettivo molto ambizioso che postula la chiamata a raccolta di tante forze umane e professionali sparse per il mondo. Per il successo sarà dunque fondamentale l’apporto dei Circoli dei sardi e dei suoi soci.

Grazie al mondo digitale, i “forestai” potranno veder lampeggiare su uno schermo un nome archiviato nella memoria 70 anni prima, magari un amico di gioventù o un compagno di classe, rivivere ricordi, scambiare informazioni, aneddoti, testimonianze, condividere avventure passate…

Chiunque può partecipare al progetto e diventarne protagonista, scrivendo ai seguenti contatti:

Segreteria Ritorno a Foresta

Email: [email protected]