La Sardegna è una preziosa e ideale “isola” – per unicità naturalistica e per valenza ecologica e di eco-sistemi – che si presta a sorprendenti escursioni e percorsi di turismo naturalistico. La stessa identità dell’area montana interna dell’Isola è composta da significativi monumenti plasmati dal tempo, dalla storia e da un ambiente “umanizzato” nel segno di radicati equilibri territoriali.

E luogo di incontro-convivenza tra uomo-natura è quello suggerito da Gian Battista Fressura – noto romanziere bonese in limba sarda, con all’attivo le pubblicazioni di Addaeriu (2005), A duru duru (2009) e Meri (2013) – con la propositiva pubblicazione Da Arasolè a Badde ‘e Salighes – Una passeggiata letteraria tra le foreste del Goceano e del Marghine; opera dal forte messaggio educativo per riconquistare la natura e riposizionarla al centro delle nostre individualità e vita di comunità.

Nel volume, edito da Edes nel 2016, è possibile leggere i versi che Cicito Masala aveva dedicato a Nughedu San Nicolò, il suo paese, che chiamava Arasolé; la fiaba di Felitzita e Felitziana raccolta ad Anela da Andreana Satta. E ancora la dedica di Pietrino Marras a Sa Punta Manna, la cima del Monte Rasu, la più alta del Goceano, e la poesia ironica che Antonino Mura Ena scrive per le castellane di Burgos.

Da Arasolè a Badde Salighes

Il volume di Fressura – corredato anche da pregiate foto in bianco e nero dell’archivio dell’Agenzia Forestas, datate anni trenta, e da altre attuali a colori dello stesso Autore – racconta le montagne del Goceano e del Marghine attraverso collaudati itinerari da “passeggiata”; tra luoghi di arcaica e immutata “sacralità” ed ambienti meravigliosi da ammirare con riverente e intima partecipazione.

Percorsi dove, la coscienza dell’uomo moderno e la sua idea di civiltà, può ricercare un riequilibrio dello sviluppo umano. E, quasi in punta di piedi, percorrerli per cogliere quelle sconosciute emozioni dell’anima radicate, da sempre, nell’essenza del creato. La natura è osservata attraverso i segni operosi, storici e letterari dell’uomo. I tre itinerari base del viaggio-passeggiata, proposti dal Fressura, si sviluppano, armoniosi e riflessivi, con i contributi poetici ed in prosa dei vari autori che hanno coltivato un forte legame con l’identità di FiorentiniIspedrumeleSa Foresta de AnelaBuccaiduSos NiberosMonte RasuMonte PisanuForesta BurgosMontes de ArtuIscuvudèMularza NoaBadde ‘e Salighes.

Con l’articolata opera Da Arasolè a Badde ‘e Salighes, che esalta l’interazione tra uomo-natura e rivela la biografia geografica del paesaggio-territorio, i boschi e i salti montani del Goceano e Marghine diventano pagine da leggere in una seducente e poetica rotta di pura letteratura. I pensieri e i versi della creatività letteraria – che danno un senso alla riscoperta dei segni della storia, dei sentimenti, delle lotte sociali e sfide per la salvaguardia montana del centro Sardegna – sono di Cicito Masala, Forico Sechi, Giovanni Antonio Mura, Remundu Bechere, Nicolina Canu, don Domenico Virdis, Andreana Satta, Barore Sassu, Salvatore Sanna, Nicolino Pianu, Stefano Flore, padre Domenichino Ena, don Giovanni Manca, Mario Becciu, Petrino Marras, Pinuccio Giudice Marras, Pietrino Peigottu, Antonino Mura-Ena, Bianca Sotgiu, Lucio Gratani, Ignazio Camarda, Mario Puddu, Cristoforo Puddu, Angelo Dettori, Giulio Ortu e Federico Sedda.